LE SACRE SCRITTURE
"Dio è il Padre dell'Io, nel senso che è la sua origine, il suo fondamento, la sua causa,
poiché è origine, fondamento e causa di tutto ciò che esiste e che avviene:
e di tutto ciò che esiste e che avviene l'iniziato sa e può dire "Sono io".
(Igor Sibaldi, Il Codice Segreto del Vangelo, Sperling Editore)
E' doveroso, innanzitutto, sapere che un "TESTO SACRO" non è un testo storico, bensì un "TESTO MITOLOGICO" che insegna ad ognuno di noi come fare crescere e sviluppare il nostro "IO DIVINO".
La storia vera e propria nasce con lo storico greco Tucidide mentre il "SACRUM" di un testo è solo il velo che nasconde una Verità Iniziatica primordiale e pur sempre attuale.
La Bibbia e i Vangeli, dunque, non sono testi storici, ma "testi sacri", cioè "testi mitologici", quindi "iniziatici".
La Mitologia Egizia , Greca e Romana, per esempio, è piena di "DIVINITA'" morte e risorte (vedi l'antico mito del dio HORUS, figlio di OSIRIDE e di ISIDE...o il più recente mito del dio MITHRA)...inoltre è anche piena di "DIVINITA'" femminili vergini (vedi l'antico mito greco di ATENA PARTHENOS....PARTHENOS = VERGINE...in Greco Antico).
Inoltre un "testo sacro", cioè "mitico" non va mai preso alla lettera poichè non è un testo storico (nel senso in cui Tucidide intendeva la storia), ma, ovviamente, va letto a 3 livelli di lettura, che sono i tipici livelli delle lingue geroglifiche, dell'Ebraico Geroglifico Antico della Bibbia, e, in parte, del Greco Antico dei Vangeli.
I tre livelli di lettura con cui si deve assimilare un "testo sacro" per sviluppare il nostro "IO DIVINO" sono:
1) il senso letterale
2) il senso figurato
3) il senso sacro.
Per quanto riguarda la verginità di Maria Bambina la metafora è semplice.
"VERGINITA'", a livello sacro, significa non avere un passato...cioè non essere mentalmente condizionati dall'indottrinamento della Tradizione e della Religione che ci vengono inculcate in giovane età....essere liberi, senza il peso della Tradizione Religiosa del passato...si tratta di una "essenziale condizione mentale" in cui l'Iniziato deve partorire il suo Gesù, il suo Messia, cioè il suo "IO DIVINO".
A livello sacro, Maria Bambina Vergine è la condizione mentale per poter fare nascere il proprio "IO DIVINO".
Sempre a livello sacro, Gesù è il simbolo del nostro "IO DIVINO", che muore e risorge (cioè che distrugge in se stesso tutti gli indottrinamenti del passato e risorge, cioè rinasce libero e padrone di se stesso...e che poi ascende al Cielo...cioe' torna ad essere parte del TUTTO COSMICO....come il NIRVANA dei buddhisti).
Ovviamente ciò che sto spiegando sono "concetti iniziatici" inaccettabili per persone di stampo "religioso" che credono alla storicità (indimostrabile!) dei "testi sacri".
Di Gesù e di Maria si parla soltanto nei "VANGELI", che sono opera di autori anonimi del II secolo dopo Cristo.
I "VANGELI", come ho già detto, non sono testi storici, bensì "testi sacri", cioè "testi mitologici", o meglio ancora, "testi iniziatici"....e si suddividono in "VANGELI CANONICI" (quelli che utilizza la Chiesa Cattolica), "VANGELI APOCRIFI", e "VANGELI GNOSTICI".
La vicenda di Gesù dei "VANGELI APOCRIFI" e dei "VANGELI GNOSTICI" differisce di gran lunga da quella dei cosiddetti "VANGELI CANONICI" (unici VANGELI manipolati dai copisti-redattori della Grande Chiesa)...come è tipico nelle vicende differenziate di qualsiasi "mito".
Ci sono più versioni differenti sulla vicenda di Gesù allo stesso modo di come ci sono più versioni differenti del mito di Prometeo.
La cosa strana, e inquietante per i cristiani, è che gli storici contemporanei di Gesù, come, ad esempio, Giuseppe-Flavio, non fanno menzione alcuna all'esistenza storica di Gesù e ai suoi prodigi.
Lo storico Giuseppe-Flavio è l'autore delle opere "ANTICHITA' GIUDAICHE" e "LA GUERRA GIUDAICA", trattato, quest'ultimo, in cui si parla della distruzione del Tempio di Gerusalemme ad opera dei Romani nel 70 dopo Cristo.
Giuseppe-Flavio non parla mai di Gesù e dei suoi apostoli nei sui libri di storia tranne che nel discusso inserto notoriamente denominato "Testimonium Flavii" di dubbie autenticità e attendibilità.
Fatto inspiegabile e molto inquietante per le persone religiose!
ll cristiano, ovviamente, crede nell'esistenza storica di Gesù attraverso "la fede"...cioè ha bisogno della "fede" proprio perchè mancano le prove dell'esistenza storica di Gesù.
Non a caso, infatti, il sacerdote cattolico, durante il Rito della Santa Messa, dice: "mistero della fede".
Cioè occorre la fede in quanto mancano le prove.
Mentre un professore, a scuola, ovviamente, non chiede "la fede" per credere all'esistenza storica di Giulio Cesare in quanto Giulio Cesare è un personaggio storico a tutti gli effetti.
Ora veniamo al dunque: ho già detto che "LA BIBBIA" e "I VANGELI" sono "testi sacri", cioè "testi mitologici".
Cos'è un "testo mitologico"?
Il "testo mitologico" è una metafora alchemica che illustra, sotto forma di rebus, di enigma, di indovinello, tutti gli aspetti e le funzioni dell'IO DIVINO di ognuno di noi...di ieri, di oggi, di domani, e di sempre...per cui il "testo mitologico" è sempre di sublime bellezza e di grande attualità se letto e assimilato nella sua giusta dimensione sacra e iniziatica.
Inoltre "il testo mitologico", attraverso la narrazione di una vicenda apparentemente storica sotto forma di rebus da Settimana Enigmistica, insegna dettagliatamente ad ogni singolo individuo le molteplici tecniche iniziatiche ed esoteriche per sviluppare L'IO DIVINO...LA DIVINITA' INTERIORE E DORMIENTE che è dentro ogni essere umano.
In forma più esplicita tali tecniche iniziatiche ed esoteriche di sviluppo dell'IO le troviamo nella Magia, nell'Alchimia, nello Yoga, nella Meditazione, nel Tantra e nello Sciamanesimo.
Per cui la presunta storicità di Gesù e di Maria sarebbe estremamente riduttiva e mortificante per un "testo mitologico" come il VANGELO, che è, invece, a carattere universale e atemporale.
Non possiamo, ovviamente, escludere che un fondo di verità storica un mito ce lo possa avere, così per Gesù come per Prometeo, Bellerofonte e Pegaso, il cavallo alato!
Ma l'intento di un "testo mitologico", cioè di un "testo iniziatico" non è quello di fare della "cronaca storica" bensì quello di illustrare le varie funzioni dell'IO e di insegnare a svilupparle.
Le religioni ufficiali ed istituzionali, ovviamente, sono l'aspetto "ESSOTERICO" (cioè velato) di "VERITA' ESOTERICHE" più profonde e universali.
I religiosi si fermano al "senso letterale" di un "testo sacro", scambiandolo addirittura per storico, ignorando del tutto "il senso figurato" e il "senso sacro", a carattere geroglifico, che è invece la chiave risolutiva dei "racconti-rebus" dei "testi mitologici".
Gli Iniziati, invece, a differenza dei religiosi, sono coloro che accedono, liberamente, al terzo livello di lettura di un "testo mitologico": "il senso sacro".
A pieno titolo l'Iniziato afferma: "IO SONO IL FIGLIO DI DIO" in quanto sa che "il figlio di Dio" è "L'IO DIVINO" che è dentro ogni essere umano.
"IL PADRE" di cui parla Gesù è, nel linguaggio filosofico dell'epoca in cui sono stati scritti i VANGELI, "la causa prima di tutto ciò che esiste"..."L'IO" è il "FIGLIO DI DIO" e "LO SPIRITO SANTO", meglio detto "LO SPIRITO DI VERITA'" è l'Amore conoscitivo che lega IL PADRE al FIGLIO, cioè che lega LA CAUSA PRIMA, L'AUTO-COSCIENZA DELL'UNIVERSO" all'IO di ogni singolo individuo.
IL PADRE DELL'IO è l'origine da cui scaturisce tutta la Creazione dell'Universo...e di cui "L'IO", giustamente, è "figlio"!
Questo è ciò che spiegano i "VANGELI" nella loro lingua originale in Greco Antico se depurati da tutte le riconoscibilissime manipolazioni dei copisti-redattori della Grande Chiesa, i quali, invece, avevano tutto l'intento di creare a tavolino una nuova Religione di Stato, repressiva, che tenesse sottomessa la popolazione per dar maggior potere ai potenti della Terra.
Ma Gesù parla chiaro: "LA VERITA' VI RENDERA' LIBERI" ...mentre il termine "RELIGIONE" viene dal verbo Latino "RELIGARE" che significa, appunto, "VINCOLARE".
LA BIBBIA E I VANGELI, e tutte LE SACRE SCRITTURE, sono bellissimi "manuali iniziatici" per chiunque voglia, liberamente, sviluppare il suo "IO DIVINO".
GERMANO SPLENDORE
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